Un cammino svolto con mia mamma verso la diga dei “Laghi Gemelli” vuole riprendere il concetto di -uguali, gemelli- data dal nome del lago e -opposti- data dal titolo del lavoro nonchè caratteristiche delle persone che hanno attuato questo cammino di 1000 m di dislivello. La fatica diventa simbolo della riuscita di un obiettivo. Il lavoro prende vita attraverso il posizionamento di un telo recuperato a “Scuola piccola Zattere” di Venezia dopo il disallestimento di una mostra per portarlo in un ambiente aperto, il suo opposto, un ambiente incontaminato come quello di un lago ghiacciato in cui sarebbe stato proibito camminarci sopra. Opposti e uguali si uniscono nella forma performativa e fotografica.